Per una Nuova città al passo con i giovani, di Enza Cappelletti-De Rosa
Mercoledì 15 Marzo 2017

CdT 15.03.2017


Pochi giorni ci separano dal 2 aprile, giorno in cui ci esprimeremo sulla composizione della Nuova Bellinzona. In vista di quello che per la nostra regione rappresenterà un nuovo inizio, desidero soffermarmi sulle aspettative dell’aggregazione, chiedendomi quale contributo personale posso portare come cittadina e, se sarò eletta in Consiglio comunale, quali saranno le mie priorità. Guardando alle mie esperienze personali e professionali, emerge un chiaro orientamento verso il settore sociale, sanitario e per una politica giovanile. Punto, quest’ultimo, che mi sta particolarmente a cuore. Usando una metafora, immagino la nostra città come un grande albero: le cui radici rappresentano le persone più anziane, senza le quali non è possibile portare la linfa, ossia il nutrimento, al tronco e alla parte più alta, la chioma, ovvero i nostri giovani. Una sana politica sociale, con una sensibilità verso gli anziani e i giovani, è di fondamentale importanza per uno sviluppo equilibrato della nostra società. Concentrandomi sulla parte più verde e rigogliosa del nostro albero, ho lavorato per circa 7 anni allo sviluppo dei progetti destinati ai giovani, sia in qualità di membro della Commissione attività giovanili sia come già membro di comitato dell’Associazione di volontariato Velabianca. A volte sembra che ci si dimentichi del fatto che i giovani sono il nostro futuro e quindi una delle risorse più grandi. Spesso si sentono incompresi dalla società; ciò che chiedono è di essere ascoltati, maggiore considerazione, luoghi d’incontro per condividere e dialogare, fuori dagli stereotipi con i quali spesso vengono etichettati. Nella Commissione attività giovanili in collaborazione con l’Ufficio attività giovanili di Bellinzona, che si occupa proprio di identificare le loro esigenze, abbiamo lavorato al progetto skate plaza e al concorso fotografico «Giovani Scatti Belli». Molte sedute, anche extra muros, sono state all’insegna della ricerca di una sede per la creazione di un centro giovanile gestito. Con i miei colleghi commissari avremmo desiderato in questo quadriennio fare di più, anzi molto di più, ma spesso ci siamo confrontati con i tempi della burocrazia. Ecco, dopo questa esperienza, vorrei una Nuova Bellinzona dinamica, concreta, con un occhio di riguardo rivolto ai giovani e ai meno giovani, i due poli estremi e fondamentali della nostra società.