Idee chiare, tenacia e un pizzico di fiducia, di Christian Paglia
Venerdì 17 Marzo 2017

Senza dubbio la nuova Città dovrà affrontare molte sfide impegnative relative all’organizzazione generale: la sicurezza, le scienze della vita e la formazione, le finanze, l’erogazione dei servizi e la loro prossimità ai cittadini, le infrastrutture sportive, la pianificazione del territorio, lo sviluppo economico, la mobilità, la gestione del patrimonio costruito, la politica energetica e altro ancora. Si coordineranno tutte le attività, eliminando le esperienze negative, i doppioni, e le incoerenze pianificatorie e gestionali del passato, ma anche attingendo a quanto di buono è stato fatto. Quindi non si parte da zero, ma da uno stato di conoscenza di dettaglio del territorio e da finanze sane, risultato del serio lavoro degli amministratori e dei politici dei vecchi Comuni. Questo è un vantaggio da non sottovalutare per costruire tutto su un giusto equilibrio fra centralizzazione e decentralizzazione dei servizi alla popolazione. Siamo tutti consapevoli che le aggregazioni non sono la soluzione a tutti i mali e che l’impegno di aggregare tredici entità pubbliche può incutere una certa insicurezza nelle cittadine e nei cittadini. Questo è comprensibile, ma il Bellinzonese ha bisogno di fare quotidianamente dei passi in avanti. E di fronte a una lunga lista di compiti, e alla politica dei fatti, ma anche un po’ delle parole, due vocaboli dovranno accompagnare i futuri amministratori della capitale: calma e priorità. Infatti, quando lungo il cammino ci si trova davanti un ostacolo iniziale da sormontare, è fondamentale identificare con tranquillità e pazienza il percorso da seguire. Gruppi di lavoro, costituiti da funzionari dirigenti degli attuali Comuni, hanno iniziato a tracciare delle possibili linee organizzative della nuova struttura. Questo garantirà un’operatività di base nei primi tempi della nuova legislatura. Funzionalità del nuovo Comune che potrà subire anche degli adattamenti. Comun- que, lo scopo finale sarà di migliorare la vita lavorativa dei dipendenti e della popolazione della regione. Accanto alle importanti operazioni organizzative necessarie nelle fasi iniziali, si dovranno portare avanti con perseveranza e in modo continuativo investimenti essenziali inerenti all’ammodernamento del patrimonio costruito, al mantenimento dell’elevata qualità di vita, allo sviluppo della ricerca biomedica, dell’economia e della socialità. Con idee chiare, tenacia, un pizzico di fiducia e con l’arrivo di AlpTransit la nuova Bellinzona non potrà che diventare sempre più bella, vivibile, funzionale e grande.