Ma il cielo è sempre più blu, di Felice Zanetti, vicesindaco, candidato Plr a Municipio e Cc
Sabato 18 Marzo 2017

Verosimilmente il 3 aprile il sole sopra Bellinzona sorgerà ancora. Se i programmi dei partiti non sembrano appassionare troppo il cittadino, il primo compito del nuovo Municipio sarà quello di gestire il quotidiano. Poco spazio sarà dato ai passisti veloci per improvvisare fughe sulle visioni future, la prima cosa da fare sarà quella d’imparare a sporcarsi le mani nel cambiare le gomme alla bici militare che sarà fornita ai municipali. A mezzogiorno del 2 aprile, finite le operazioni di consegna delle schede, ci sarà chi nei municipi metterà la chiave sotto lo zerbino e con una pacca sulla spalla saluterà i colleghi dicendosi «è stata una bella esperienza!». Sono persone che, nel bene e nel male, specialmente nelle piccole realtà, hanno vissuto in modo diretto la storia dei loro paesi; il rischio è che con loro scompaia una memoria storica difficilmente ricostruibile. Sono persone che spesso si sono sporcate le mani, questa volta in senso reale, in lavori umili che danno poca gloria ma tanta fatica. A differenza dei funzionari professionisti destinati a sostituirli, sono persone che hanno avuto anche il compito di potere decidere, spesso di doverlo fare in fretta. Saranno settanta persone che verranno a mancare alla nuova amministrazione, col rischio concreto che la loro rete di contatti e di fiducia si disperda. Sarà allora importante che la nuova amministrazione funzioni a pieno regime dal primo momento. Spesso i soldati quando si trovano senza guida tendono a disperdersi; in mancanza degli ufficiali toccherà ai caporali assumere il comando delle operazioni e serrare le fila. Il nuovo Comune ha bisogno di sicurezze e di sentirsi solidale; siamo tutti consapevoli che l’ingranaggio della macchina comunale non potrà funzionare subito e necessiterà di un periodo di rodaggio. Al motto del “si stava meglio quando si stava peggio”, le critiche sicuramente non mancheranno; toccherà allora a tutta la nuova amministrazione comunale essere traino, toccherà a loro assumersi le re- sponsabilità di decidere in funzione delle priorità, lasciando da parte il “nice to do” e concentrandosi sulle urgenze che giornalmente subentreranno. Nel nuovo Comune non vogliamo cittadini di serie A e di serie B; chiunque deve avere pari dignità, ognuno dovrà potere accedere ai servizi garantiti agli altri. L’amministrazione dovrà essere ben cosciente di avere tutti gli occhi puntati addosso. Il bilancio dei primi cento giorni dovrà essere positivo, pena il rischio di cadere in dinamiche perniciose. Ma la nostra natura umana è di ambire alla felicità. Tutti assieme dobbiamo fare in modo che il cielo sopra di noi sia sempre più blu.