Il disegno di una Città con alta qualità di vita, di Simone Gianini, candidato Plr a Municipio e Cc
Mercoledì 22 Marzo 2017

Con l’approvazione da parte del Consiglio comunale di Bellinzona del messaggio municipale relativo alla realizzazione della zona a 30 km/h per l’esteso quartiere Gerretta-Pratocarasso è stato perfezionato il disegno di una Città attenta a una mobilità più sostenibile e alla qualità di vita che ne deriva. All’inizio della legislatura che sta per terminare, il Municipio dell’attuale Comune di Bellinzona ha implementato – primo in Ticino e per il quale è stato insignito nel 2013 del premio nazionale Upi – un Piano di mobilità scolastica (Pms), sulla cui base sono state messe in sicurezza le aree adiacenti alle sedi scolastiche comunali. Il Dicastero territorio e mobilità ha quindi elaborato un piano generale della mobilità-ciclopedonale, con i principi e modalità d’intervento. Anche sullo stimolo di atti parlamentari di gruppi partitici o singoli consiglieri comunali, è così stata elaborata, approvata, in parte già pubblicata e realizzata tutta una serie di progetti. Ne sono un esempio i nuovi collegamenti ciclabili d’argine o su strade principali, la ricucitura dei percorsi fra il centro storico e i quartieri adiacenti (iniziata proprio negli scorsi giorni in corrispondenza di via Guisan) e le zone a 30 km/h dei quartieri di Ravecchia, San Giovanni, Vela, Pedemonte, Galbisio, Carasso, Semine e, appunto, Gerretta-Pratocarasso. Le prime due sono nel frattempo già state realizzate, le seconde tre sono già cresciute in giudicato e di prossima esecuzione, così come quella delle Semine, il cui ricorso – che ancora bloccava il completamento della rete stradale del quartiere – è stato ritirato un paio di settimane fa. Per il quartiere Gerretta-Pratocarasso, soggetto a un importante sviluppo sulla base pure degli obiettivi della Legge federale sulla pianificazione del territorio, il progetto prevede la realizzazione di un’estesa zona a 30 km/h fra le vie San Gottardo, Motta, Vallone e Pizzo di Claro, la moderazione delle ultime due per scoraggiare il traffico parassitario, la messa in sicurezza del percorso ciclabile che at- traversa il quartiere e la riqualifica urbanistica di via Pratocarasso, che dovrà fungere da spazio comune di qualità sul modello di via Borromini alle Semine o di via Pedevilla a Giubiasco. Al pari di quanto già eseguito e che ancora verrà fatto pure negli altri 12 Comuni aggregandi, si tratta di una visione – quella di avere un Comune attento alla mobilità dolce e alla sicurezza stradale nelle zone residenziali – che la nuova Bellinzona dovrà portare con sé e continuare a implementare in tutti i suoi futuri quartieri, per fare del nostro nuovo Comune aggregato, anche con questi strumenti, un modello di qualità di vita a Sud delle Alpi.