Non siamo più la sposa povera
Mercoledì 22 Marzo 2017

Bellinzona chiude positivamente i conti 2016 e lascia in dote alla nuova Città un capitale di oltre 15 milioni

TI-PRESS/REGIONEInvestimenti netti lievitati e capitale proprio consolidato

Il disavanzo preventivato di 2,36 milioni si tramuta in un avanzo di 1,17. Branda e Zanetti: ‘Questo Municipio ha investito molto e riequilibrato le finanze’.

Una Città in grado di investire due/tre volte più che in passato e di mantenere invariato il capitale proprio (15,5 milioni) che nel 2013 il Piano finanziario preannunciava quasi completamente eroso a fine 2016 (1,3 milioni), «non può ritenersi oggi una ‘sposa povera’, come invece accadeva quando l’aggregazione era ancora lontana dal concretizzarsi». Il vicesindaco Felice Zanetti, capodicastero Finanze, economia e turismo, usa la metafora coniugale per riassumere il buono stato di salute delle finanze cittadine descritte nel messaggio municipale dedicato al consuntivo 2016 del Comune di Bellinzona. Pronto per la pubblicazione, il documento è stato presentato ieri ai media e sarà discusso in primavera dal Consiglio comunale della nuova Bellinzona che risulterà eletto il 2 aprile. Il sindaco Mario Branda «con orgoglio» ha sottolineato l’impegno profuso «dall’intero esecutivo, e in particolare da Felice Zanetti», nell’operazione di riequilibrio delle finanze (ridurre le uscite e incrementare le entrate) avviata nel 2013 quando il Piano finanziario triennale annunciava un’erosione del capitale proprio partendo dai 15,7 milioni del 2012. Riequilibrio – resosi possibile anche grazie al contributo chiesto ai dipendenti comunali e ai cittadini-utenti della Turrita – che ha permesso alle casse cittadine di presentare negli ultimi due anni consuntivi positivi e di affrontare con una certa tranquillità l’importante mole di investimenti. Mole lievitata dagli scarsi 3 milioni (cifra netta) quale media annua della legislatura 2000-03, ai 4,8 del 200407, ai 6,5 del 2008-11 fino agli 8,9 del 201216, con un picco di 13,8 nel 2015 e di 12,8 nel 2016. Dalla Casa anziani 2 alla prima fase del parco urbano, dal rifacimento della parte bassa di viale Stazione alle varie fasi di restauro del bagno pubblico, dal contributo per il potenziamento del trasporto pubblico ai vari iter relativi alla nuova stazione Ffs, al nodo intermodale e alla sede Irb, inclusi i vari crediti per la mobilità nei quartieri e la manutenzione di edifici e infrastrutture pubbliche.

Forte aumento delle entrate fiscali

Quanto ai dati 2016, il Municipio spiega che se da un lato le spese si sono confermate sotto controllo e sono risultate allineate al preventivo, dall’altro vi è stato un forte aumento delle entrate, in particolare di quelle di natura fiscale. Tutto bene dunque? L’esecutivo pur esprimendo soddisfazione si dice anche cosciente di non dover abbassare la guardia. «La sfida aggregativa non finisce infatti il 2 aprile», annota il sindaco: «Anzi, incomincia concretamente il 3». Gli scostamenti che giustificano il forte miglioramento del risultato d’esercizio 2016 si ritrovano essenzialmente sul fronte delle entrate – annota ancora il Municipio – e in particolare nelle entrate di natura fiscale, quali il gettito delle persone fisiche (95% di moltiplicatore), le sopravvenienze d’imposta (Ubs, uscita dalla crisi, è tornata ad essere una buona contribuente), le imposte speciali e suppletorie e la quota parte del Comune alla tassa sugli utili immobiliari (Tui); si aggiungono poi ricavi superiori a quanto preventivato nella Casa anziani e nella Clinica dentaria. L’insieme di questi elementi conduce a maggiori ricavi di 2,4 milioni rispetto a quanto preventivato. Branda e colleghi specificano inoltre che alcuni degli elementi non hanno carattere strutturale. In particolare, non può essere considerato duraturo un dato come quello delle imposte speciali e suppletorie, che hanno carattere discontinuo. Va inoltre ricordato che nell’ambito della manovra di risanamento del Cantone, dal gennaio 2017 cessa il riversamento ai Comuni della quota parte della Tui (salita dai preventivati 800mila franchi a ben 1,53 milioni a fine 2016); a parziale compensazione è previsto l’aumento delle tasse immobiliari, così come fissato dal Gran Consiglio con una decisione tuttavia impugnata con dei ricorsi al Tribunale federale. «Questo adeguamento – annota Simone Gianini, capodicastero Territorio e mobilità –, a fronte dell’avanzata immobiliare, determinerà a lungo termine un vantaggio per la Città, compensando la mancanza della quota Tui».