Nuova Città, partenza col piede giusto
Martedì 24 Ottobre 2017

Nei passati decenni le aziende municipalizzate con la loro attività efficiente e innovativa sono state un elemento di coesione, estendendosi e diversificandosi sul territorio di quella che è poi diventata la nuova Bellinzona. Con la lungimiranza che le ha sempre contraddistinte, grazie alla nuova forma giuridica in futuro rappresenteranno ancor di più un attore centrale per lo sviluppo della nuova Città. La soluzione adottata dal Consiglio comunale per la nuova Azienda multiservizi Bellinzona (Amb) permette da un lato al Comune di avere un controllo costante, garantendo dall’altro la necessaria autonomia operativa a chi è chiamato a gestire la quotidianità di un’azienda di queste dimensioni. Il nuovo ente godrà quindi sì di una certa autonomia, la quale non sarà tuttavia priva di limiti. Rimarrà ad esempio municipale la competenza in materia di assunzioni e licenziamenti, oltre al fatto che questi rapporti di lavoro saranno regolati dal Regolamento organico comunale.

Segue da pagina 8 Bisogna perciò essere in malafede per ritenere questa trasformazione un primo passo verso la privatizzazione, poiché il controllo dell’ente pubblico rimarrà sempre garantito. Ma soprattutto, questo passaggio di proprietà dei beni amministrativi dal Comune alla nuova Azienda pubblica (in sostanza le reti di distribuzione di acqua ed elettricità, che rimarranno però inalienabili così come tutti gli altri beni) comporterà la possibilità di mettere a disposizione un capitale di dotazione di circa 115 milioni. Tolti 15 milioni circa destinati a imposte e accantonamenti, sull’importo rimanente verrà versato un tasso di remunerazione del 3% annuo, il quale frutterà entrate correnti di 3 milioni annui, a cui si aggiungerà l’utile che l’azienda sarà in grado di generare (circa 1,5 milioni all’anno). Una parte di questo capitale permetterà alla Città, dedotto l’importo da destinare al passaggio al nuovo istituto di previdenza professionale per i dipendenti comunali, di effettuare un ammortamento straordinario e liberare le risorse necessarie agli investimenti strategici già previsti dallo studio aggregativo, per un importo pari a 32 milioni di franchi. Tante cifre inebrianti che – lo ammetto – potrebbero provocare qualche giramento di testa, ma che permetteranno un importante rilancio della nuova Bellinzona, che diventerà più competitiva sul piano cantonale e pure all’esterno dei nostri confini. Questo è il lavoro serio e intenso portato avanti dai nostri rappresentanti nelle istituzioni. Un lavoro di squadra che ben evidenzia la consapevolezza della responsabilità riposta nel nostro Partito e una fiducia che in questo avvio di legislatura abbiamo cominciato subito a ripagare rimboccandoci le maniche. Un impegno concretizzatosi già nella precedente sessione di Consiglio comunale con l’approvazione del nuovo Regolamento comunale e del nuovo Istituto di previdenza professionale. Possiamo quindi affermare che la nuova Bellinzona stia partendo con il piede giusto, pur non dimenticando la raccolta firme in corso. Un referendum, quello sul Regolamento comunale, che ha portato un certo deterioramento del dibattito politico oltre a una buona dose di argomenti fuorvianti e ingannevoli. Da una parte chi lavora silenziosamente, dall’altra chi sommerge il Municipio di interpellanze. Modi diversi di fare e intendere la politica, ma i rappresentanti Plr sanno da che parte stanno. Malgrado ciò possiamo rimanere positivi e fiduciosi, poiché le istituzioni non sono ancora state intaccate e i risultati del lavoro svolto sono concreti: settimana scorsa abbiamo posto un altro importante tassello nella costruzione della Bellinzona di domani.